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    May 16

    La mia generazione

    La nostra generazione

    (post copiato e incollato direttamnte da  una mail che mi è arrivata!Così,giusto per essere onesti! )
    "Lo scopo di questa missiva è quello di rendere
    giustizia a una
    generazione,
    quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno
    più, anno meno),
    quelli
    che vedono la casa acquistata allora dai nostri
    genitori valere oggi 20
    o 30
    volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50
    anni.
    Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo
    sbarco sulla luna,
    non
    abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato
    il referendum per
    l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
    Mondiali di Italia
    '90.
    Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che
    non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più
    di quanto
    credono e
    più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e
    discendenti.
    Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,
    però ci
    sentivamo
    dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
    nonostante quelli
    che
    sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e
    nessuno glielo
    dice.
    Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare
    con le biglie, a
    saltare la corda, a giocare a lupo, a
    un-due-tre-stella, e allo stesso
    tempo
    i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
    andati ai parchi di
    divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
    Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e
    con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata
    blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo
    avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non
    Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo
    stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
    Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per
    Candy-Candy,
    ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo
    riso con Spank,
    ballato
    con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e
    imparato la
    mitologia
    greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto
    Maradona fare
    campagne
    contro la droga.
    Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro
    come Co.Co.Co.
    (e Co.Co.Pro. ndr) e
    quelli
    per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano
    sempre fatti
    accaduti
    prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
    nessun avvenimento
    storico.
    Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo
    visto cadere il muro
    di
    Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la
    segretaria nella Stanza
    Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl;
    quelli della
    nostra
    generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo,
    Afghanistan, Iraq, ecc.);
    abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia,
    senza sapere molto
    bene
    cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di
    settembre.
    Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore
    prima di chiunque
    altro,
    abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
    credevamo che internet
    sarebbe stato un mondo libero.
    Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
    Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
    Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i
    film di Bud Spencer
    e
    Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e
    Nik Kamen, e gli
    ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
    emozionati con
    Superman,
    ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
    Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma
    neanche le Hubba Bubba
    erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
    caramelline di
    zucchero
    come resto
    (Zio Tonio, il padrone del supermercato vicino a casa mia!!!!ahaha ndr).
    Siamo la generazione di Crystal Ball ("con
    Crystal Ball ci
    puoi
    giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei
    mattoncini Lego a
    forma di
    mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly
    e Benji, Mimì
    Ayuara,
    l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella,
    He-Man, Lamù, Creamy,
    Kiss
    Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine,
    Big Jim e la casa
    di
    Barbie di cartone ma con l'ascensore.
    La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro
    alla fine vanno
    insieme.
    La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82,
    e che ci viene un
    riso
    smorzato quando
    ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è
    la favorita
    (e invece ha vintooooooo!evidentemnte la mail gira da un bel po'..eheheh).
    L'ultima generazione a vedere il proprio padre
    caricare il portapacchi
    della
    macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15
    giorni.
    L'ultima generazione degli spinelli.
    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo
    ancora vivi:
    viaggiavamo
    in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
    senza air-bag;
    facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
    sindrome da classe
    turista.
    No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di
    medicinali con
    chiusure
    a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco
    né protezioni
    per le
    ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con
    gli spigoli vivi e
    il
    gioco delle penitenze era bestiale.
    Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di
    libri e quaderni,
    tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
    spallacci
    imbottiti,
    e tanto meno le rotelle!!
    Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo
    obesi. Al limite uno
    era
    grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia
    per bere e nessuno
    si è
    mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a
    scuola, cosa che le
    nostre
    madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
    Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99
    canali
    televisivi,
    dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però
    ce la spassavamo
    tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su
    di tutto;
    bevevamo
    l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua
    non imbottigliata,
    che
    bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano
    inseguendole per
    toccar
    loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a
    quello della
    verità,
    non in una chat dicendo :) :D :P
    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e
    responsabilità e abbiamo
    imparato a crescere con tutto ciò.
    Tu sei uno di nostri? Congratulazioni:
    hai avuto la fortuna di crescere come un vero
    bambino!"
     
     ps L'ispirazione per qsto commento deriva da due fatti:  il primo è una discussione con mio zio su ciò che ricordava la sua infanzia e la sua generazione (qlla dei quasi quarantenni) ..perchè zietto, nn sei l'unico ad avere nostalgia dei tempi che furono..nè a sentirti "diverso..perecchio diverso" dalle ultime generazioni  );
    il secondo, è il  sentirmi dire che noi giovani di oggi siamo senza desideri,ideali, che abbiamo avuto tutto, che nn dobbiamo sudare per avere le cose..che chi i nostri genitori erano meglio di noi..non è vero!questo è per riscattare chi ha la mia età e non ne può più delle critiche!
    Baciotti a tutti!
    Laura